sabato 7 gennaio 2012

Alla pioggia non si arrende 

di Miyazawa Kenji (1896 - 1933)

Alla pioggia non si arrende,
al vento non si arrende,
alla neve e al caldo estivo non si arrende,
ha un fisico robusto.
Mai adirato,
non ha smanie,
sempre sereno e sorridente.
Ogni giorno mangia settanta grammi di riso integrale,
il miso e un po' di verdura.
In tutti i casi
non bada a se stesso,
osservando, ascoltando, capendo
e non dimenticando.
Vive in una piccola capanna di paglia
all'ombra di un bosco di pini.
Se ad est c'è un bambino ammalato
va ad assisterlo,
se ad ovest c'è una madre stanca
va per portarle le fascine di riso,
se a sud c'è un moribondo
va per dirgli  "non avere paura",
se a nord c'è un litigio
va a dire "non siate meschini".
Quando è periodo di siccità, piange,
quando viene un'estate fredda, cammina preoccupato.
Da tutti viene detto un sempliciotto,
non è mai lodato,
però non è nemmeno causa di sofferenza.
Io voglio diventare
una persona così.
 
 

giovedì 29 dicembre 2011

KOAN - Il samurai, il maestro, l'inferno e il paradiso

Un giorno un samurai andò dal maestro spirituale Hakuin e chiese: "Esiste un inferno? Esiste un paradiso? Se esistono da dove si entra?". 
Era un semplice guerriero. I guerrieri sono privi di astuzia nelle mente. I guerrieri conoscono solo due cose: la vita e la morte. Il samurai non era venuto per imparare una dottrina, voleva sapere dov'erano le porte, per evitare l'inferno ed entrare in paradiso.
Hakuin chiese: "Chi sei tu?". Il guerriero rispose: "Sono un samurai". 
In Giappone essere un samurai è motivo di grande orgoglio. Significa essere un guerriero perfetto. Uno che non esiterebbe un attimo a dare la vita."Sono un grande guerriero, anche l'imperatore mi rispetta". 
Hakuin rise e disse:"Tu, un samurai? Sembri un mendicante!"
L'uomo si sentì ferito nell'orgoglio. Sfoderò la spada, con l'intenzione di uccidere Hakuin.
Il maestro rise: "Questa è la porta dell'inferno - disse - con questa spada, con questa collera, con questo ego, si apre quella porta". 
Questo un guerriero lo può comprendere, così il samurai rinfoderò la spada... e Hakuin disse: "Qui si apre la porta del paradiso".
L'inferno e il paradiso sono dentro di te. Entrambe le porte sono in te. Quando ti comporti in modo inconsapevole, si apre la porta dell'inferno; quando sei attento e consapevole, si apre la porta del paradiso. La mente è sia paradiso che l'inferno, perchè la mente ha la capacità di diventare sia l'uno che l'altro. Ma la gente continua a pensare che tutto esista in un luogo imprecisato all'esterno.


domenica 6 novembre 2011

Follia delle suggestioni

Follia delle suggestioni
da "Nan hua zhen jing" di Chuang-Tzu [Zhuāngzǐ] IV-III secolo a.c.

"...e la massa fa suo questo verdetto docilmente, ognuno immaginando di averlo emesso egli stesso. Si dica a questa gente che il giudizio che adottano non è il loro, che gli è stato suggerito; e si inalbereranno, considerandosi offesi. La stessa cosa succede nella maggior parte dei casi, per la maggior parte degli uomini.
Quasi tutti hanno assorbito le idee che hanno, già tutte ben confezionate, e per tutta la vita vanno dietro alle opinioni di altri. Parlano nello stile del momento, si vestono secondo la moda del tempo, non perché seguano un principio, ma per fare come gli altri. Imitatori servili, dicono sì o no a seconda di come sono stati suggestionati, e credono di esser stati loro a convincersi di ciò che hanno fatto.
Ma non si tratta piuttosto di follia? E di una follia insanabile, [per di più], dal momento che gli uomini non hanno il minimo sospetto di essere affetti da questa mania di imitazione. E una follia generale, giacché è tutto l'impero che da tale manìa è contagiato. Per la qual ragione sarebbe proprio inutile se io cercassi di riportare gli uomini sul cammino dell'azione personale spontanea, scaturente dal Sé, da quello che è l'istinto [naturale] di ciascuno. Ohimè!
La musica nobile lascia indifferenti i villici, mentre una grossolana canzone li fa andare in brodo di giuggiole. Allo stesso modo, i pensieri elevati non entrano in animi imbottiti di idee volgari. Il rumore di due tamburi di coccio sovrasta il suono di una campana di bronzo. Come [dovrei] fare per farmi ascoltare dai pazzi che popolano l'impero? Se sperassi di riuscirci, sarei matto anch'io. Per cui, li lascerò che facciano, senza ingegnarmi per rischiarargli le idee.
Nessuno di loro, del resto, se la prenderà; giacché sono affezionati alla loro comune follia. "

In risposta al viceprefetto Chang

In risposta al viceprefetto Chang
di Wang Wei (701-761)




Negli anni del tramonto, curo solo la quiete;
le mille occupazioni non toccano il mio cuore.
M'interesso di me: niente grandi progetti;
tutto so ormai che è vano: ritorno ai vecchi boschi.
La cinta è sciolta al vento, che soffia tra quei pini;
chiara luna tra i monti, sulle corde del liuto.
Di successi e declini, tu mi chiedi i motivi,
mentre un pesce, cantando, s'immerge nel fondale.



Montagna deserta

Montagna deserta
Bai Juyi alias Po Chü-i, VIII-IX sec., dinastia Tang.


"... Montagna deserta. Non si scorge nessuno.
Solo voci riecheggiano lontano.
Ombre riflesse nella foresta fonda:
Ultimo luccichio del muschio verde. ..."


"...I punti panoramici non hanno mai avuto padrone.
La montagna appartiene a chi ama la montagna. ..."


Buddha Chinaski dice

Buddha Chinaski dice
di Charles Bukowski


A volte
devi
indietreggiare
di uno o
due passi,
ri-
considerare

staccare
per un
mese

non
fare niente
non
volere
fare niente

la pace è
fondamentale
il ritmo è
fondamentale

qualsiasi cosa
tu voglia
non
l'avrai
provandoci
con troppa
insistenza.

Stacca
per
dieci anni

sarai
più
forte

stacca
per
venti anni

sarai
ancora più
forte.

Non c'è niente in
palio
comunque

e
ricorda che
la seconda cosa più bella
del mondo
è
una notte di sonno
tranquillo

e
la più bella:
una morte
serena.

Nel frattempo
paga la bolletta del
gas
se riesci
e
cerca di non
litigare con tua
moglie.

Cercando Ch'ang, il taoista, a sud del torrente

"Cercando Ch'ang, il taoista, a sud del torrente"

di Liu Ch'ang-Ch'ing (714-790)

 

Lungo il sentiero, mi inoltro in tanti luoghi,
mentre, tra il muschio, scorgo orme di scarpe.
Le nubi bianche presso i banchi tranquilli,
erbe profumate a serrare la porta.
Sorpreso dalla pioggia, intanto osservo il colore dei pini,
costeggio la montagna e arrivo alla sorgente.
Coi fiori del torrente, comprendo il senso della scuola Ch'an(1),
e, insieme a loro, mi scordo le parole(2).


(1) Setta buddhista da cui deriva lo zen giapponese
(2) Riferimento a Chuang-tzu (399-295), uno dei maggiori maestri taoisti, che affermò: "Come troverò un uomo che dimentichi le parole, a cui rivolgere le mie parole?"